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Autocertificazione energetica: linee guida da seguire

autocertificazione energetica

In questa guida procederemo a spiegarvi come fare l’autocertificazione energetica, avendo cura di esporre correttamente le linee guida da seguire.

Se il vostro obiettivo è quello di redigere questa dichiarazione sostitutiva siete nel posto giusto: vi aiuteremo a compilare la vostra autocertificazione senza commettere errori e in maniera facile e comprensibile.

Pronti per l’autocertificazione energetica? Facciamo prima un piccolo passo indietro

La vendita, l’affitto ed il trasferimento di un immobile prevedono una serie di importanti procedure tra cui rientra anche quella di stilare un certificato energetico che attesti quale sia la classe energetica dell’immobile.

Fino a qualche anno fa’ era possibile certificare le prestazioni energetiche attraverso una semplice autocertificazione, che di sicuro era non solo più veloce, ma anche meno costosa. Attraverso il decreto del 22 novembre 2012, entrato ufficialmente in vigore il 28 dicembre, non è più possibile utilizzare un’autocertificazione, ma bisogna assolutamente ricorrere ad un Attestato di Certificazione Energetica.

   

L’autocertificazione di classe energetica era una dichiarazione nella quale il proprietario di un immobile inferiore ai 1000 mq dichiarava che l’edificio aveva una classe energetica G ed i costi per la gestione energetica dell’edificio erano alti, queste autocertificazioni potevano essere utilizzate nelle regioni in cui non erano ancora presenti delle normative che riguardavano il risparmio energetico e subito dopo aver redatto tale autocertificazione, questa veniva consegnata non sono all’acquirente ma anche alla Regione.

Oggi, indipendentemente dalla regione di appartenenza, il proprietario di un immobile deve necessariamente ricorrere prima di qualsiasi azione ad un Attestato di Certificazione energetica, che viene redatto da un tecnico abilitato e che indica quali sono i consumi dell’immobile attraverso la valutazione di parametri.

Il tecnico che può redigere un attestato di certificazione energetica è abilitato per legge e controlla i consumi attraverso alcuni parametri, tra cui ad esempio gli impianti di riscaldamento o climatizzazione o di produzione dell’acqua calda.

Attraverso la valutazione di questi parametri, si stabilisce quale sia la classe energetica di appartenenza, che va da A, la migliore a G, quella che invece è meno efficiente e che dunque costa di più, il compito del tecnico è anche quello di aiutare il proprietario a ridurre i consumi, proponendo degli interventi che possono migliorare le prestazioni energetiche della casa.

Si stabilisce poi l’IPE, ossia l’indice di prestazione energetica, il rapporto tra la superficie dell’immobile ed il consumo, il valore di questo è inversamente proporzionale, sta a significare che più è basso, migliore è la funzionalità energetica dell’edificio. Di sicuro l’Attestato di Certificazione Energetica è utile per fornire maggiori informazioni a coloro che sono in procinto di acquistare o prendere in locazione un immobile, visto che una classe energetica A ha sicuramente costi minori rispetto ad una G ed è quindi più funzionali.

 

 

Quando serve l’attestato di certificazione energetica?

E’ obbligatorio richiedere la certificazione energetica sia nei casi di compravendita, di affitto ed usufrutto, non è invece obbligatoria quando si cede un immobile gratuitamente, inoltre se è obbligatoria per gli immobili, non lo è per box, cantine, depositi, parcheggi, fabbricati industriali e fabbricati con una superficie minore ai 50 metri quadrati.

Per quanto riguarda invece le case in affitto, le procedure sono differenti in base alle Regioni di appartenenza, nella maggior parte dei casi non è obbligatorio consegnare all’affittuario il certificato energetico, ma bisogna dichiarare l’esistenza di questo certificato ed inserire nell’annuncio dell’affitto la classe energetica di appartenenza.

Come fare la certificazione energetica?

Abbiamo già accennato che vi sono dei tecnici abilitati ad eseguire questi controlli, in generale basta rivolgersi all’architetto o all’ingegnere per richiederlo ed in alcune città vi sono invece i nominativi del personale abilitato.

 

 

Essendo un servizio fatto da tecnici abilitati vi è ovviamente un costo, solitamente per un intero appartamento si aggira intorno ai 300 euro.

Autocertificazione energetica: scarica gratis il modulo .doc da compilare

In generale tutti i moduli sono precompilati ed utilizzano la stessa tipologia, se necessitate di un modello per la l’autocertificazione energetica in formato doc. da poter completare ed utilizzare, vi basterà cliccare sul link qui di seguito.

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