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Autocertificazione ISEE: come farla senza problemi

autocertificazione ISEE

All’interno della seguente dichiarazione vedremo come fare l’autocertificazione dell’ISEE, documento utile se si ha bisogno con una certa urgenza di autodichiarare la propria situazione reddituale.

Cercheremo di spiegarvi come redigere il documento in maniera facile ed intuitiva, evitando di commettere i classici errori di compilazione.

L’ISEE, entrato in vigore dal 1 gennaio 2015, permette di valutare la situazione economica di tutti coloro che richiedono delle prestazioni sociali agevolate, ad esempio le borse di studio, e per ottenerlo bisogna utilizzare la DSU, dichiarazione sostitutiva unica.

La DSU è la dichiarazione necessaria per calcolare l’ISEE, e raccoglie informazioni su tutto il nucleo familiare, e ha una validità dal momento in cui viene presentata fino al 15 gennaio dell’anno seguente; l’ISEE invece vale due mesi.

   

Le informazioni vengono reperite direttamente dagli archivi dell’INPS o dell’agenzia delle entrate, e il calcolo in merito alla situazione patrimoniale tiene conto sia dei beni mobiliari che immobiliari. Per richiedere il nuovo ISEE, bisogna recarsi ai CAF e ai patronati sindacali autorizzati, e a differenza di quanto succedeva in passato, dove bastava una semplice autocertificazione, oggi per avere il nuovo ISEE ci vogliono circa 10 giorni lavorativi.

Nonostante ciò, in alcuni casi è possibile utilizzare l’autocertificazione per dichiarare l’ISEE, anche se la procedura è molto più complessa.

Autocertificazione ISEE

E’ possibile, come detto in precedenza, autocertificare l’ISEE, per richiedere prestazioni agevolate, e il documento va presentato sotto forma di autodichiarazione, aggiungendo a fine paragrafo una firma, che attesta la responsabilità di quanto dichiarato.

Per la dichiarazione dell’ISEE, e quindi per definire la situazione economica di una famiglia, l’autocertificazione deve riportare i dati che riguardano il patrimonio, ed è importante allegare eventuali modifiche, ad esempio cambi di domicilio o lavorativo.

 

 

Cosa inserire nell’autocertificazione ISEE?

Nell’autocertificazione è importante inserire i dati anagrafici, cioè nome e cognome, codice fiscale, il sesso, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, comune, provincia, CAP, codice aziendale dell’USL e numero di telefono.

Successivamente è opportuno indicare il tipo di attività lavorativa svolta e la situazione reddituale del soggetto, quindi dichiarare il reddito complessivo ai fini IRPEF e l’anno di produzione di tale reddito. Dopo, bisogna indicare il patrimonio mobiliare posseduto dal soggetto alla data del 13 dicembre dell’anno precedente alla presentazione di questa dichiarazione, e il patrimonio immobiliare.

La parte sottostante del foglio, riguarda le responsabilità che si assume il sottoscritto, riguardo ciò che ha appena dichiarato. Il sottoscritto, ai sensi dell’articolo 76 DPR n 445 del 2000, verrà punito legalmente in caso di falsità. Terminare l’autocertificazione con il luogo, la data e la firma del dichiarante.

 

 

Autocertificazione ISEE: scarica gratis il modulo .pdf da compilare

Qualora ne abbiate bisogno, di seguito è presente il modello dell’autocertificazione ISEE, in formato .pdf, che potrà essere scaricato, stampato e compilato in maniera semplice e veloce.

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