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Autocertificazione frequenza scolastica: scopri la procedura giusta

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L’autocertificazione o dichiarazione sostitutiva di certificazione, è uno strumento che permette al cittadino di certificare senza ricorrere al documento originale, e può essere utilizzata dai cittadini maggiorenni italiani, cittadini dell’Unione Europea e i cittadini extracomunitari, in possesso di un regolare permesso di soggiorno.

Le dichiarazioni per i minorenni, sono rese o dai genitori o dai tutori; per tutti coloro che non sono in grado di rendere una dichiarazione per motivi di salute, i figli, il coniuge o altri parenti fino al terzo grado possono dichiarare al posto dell’interessato.

Tale documento, può essere utilizzato nelle relazioni con la pubblica amministrazione, con i gestori di servizi pubblici e con tutti i privati che lo consentono ad eccezione dei tribunali e delle preture. L’utilizzo dell’autocertificazione è molto semplice: l’interessato potrà sia compilare un apposito modulo, il quale può essere scaricato da Internet, sia riportare la dichiarazione su un foglio di carta bianco, senza bollo e firma autentica.

   

E’ importante ricordare che mentre per le dichiarazioni sostitutive di certificazione è sufficiente una semplice firma, per le dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà, queste devono essere sottoscritte in presenza del dipendente che ha il compito di ricevere tale documento, oppure trasmesse via fax o posta, allegando la fotocopia del documento di riconoscimento.

Con la dichiarazione sostitutiva di certificazione è possibile attestare dati anagrafici e di stato civile, titoli di studio e qualifiche personali, situazione reddituale, situazione economica e fiscale, posizione giuridica e tanto altro ancora. E’ possibile ricorrere all’autocertificazione anche per dichiarare la frequenza scolastica.

Che cos’è l’autocertificazione della frequenza scolastica, e cosa bisogna inserire in questo documento?

L’autocertificazione della frequenza scolastica, è un modulo grazie al quale i genitori possono certificare la frequenza dei propri figli nelle pratiche da presentare ai gestori pubblici, enti pubblici inclusi l’INPS e la polizia municipale.

E’ opportuno ricordare che secondo il MIUR, l’istruzione è obbligatoria nella fascia compresa tra i 6 e i 16 anni, ed è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di una scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale con una durata di almeno 3 anni, entro i 18 anni di età.

 

 

Tale documento deve essere presentato quando i genitori desiderano ricevere dall’istituto i relativi assegni familiari che gli spettano in caso di un figlio piccolo o un figlio universitario all’interno della famiglia. All’interno della dichiarazione sostitutiva di certificazione, bisogna inserire prima i dati anagrafici di colui che ricorre al documento, quindi il nome il cognome, il luogo e la data di nascita, la residenza, la via e il numero civico.

Dopo aver dichiarato di essere al corrente che in caso di dichiarazioni non veritiere e false attestazioni subirà sanzioni penali, il sottoscritto dichiarerà sotto la propria responsabilità che i propri figli, indicandone il luogo e la data di nascita, sono iscritti a data scuola, inserendo la classe e la sezione, frequentano regolarmente le lezioni. Il documento termina con il luogo, la data e la firma dell’interessato.

 

 

Nel caso in cui la dichiarazione non viene sottoscritta in presenza del funzionario addetto a ricevere il documento, è opportuno allegare la fotocopia della carta d’identità.

Autocertificazione della frequenza scolastica: scarica gratis il modulo .doc da compilare

Qui di seguito, qualora ne abbiate bisogno, vi allegheremo in formato .doc il modulo prestampabile dell’autocertificazione della frequenza scolastica.

clicca qui e scarica

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