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Autocertificazione del reddito

Tra le autocertificazioni che ogni cittadino comunitario (o extracomunitario con regolare permesso di soggiorno) può produrre c’è anche quella relativa al proprio reddito ed eventualmente anche a quello dei membri del proprio nucleo familiare.

In questo caso per ogni componente dello stesso andranno indicati: nome e cognome, luogo e data di nascita, il relativo codice fiscale, il rapporto di parentela con chi redige l’autocertificazione e il relativo reddito imponibile nel periodo di tempo preso in esame.

Il riferimento è all’imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, che si calcola in base all’ultima dichiarazione dei redditi effettuata dai contribuenti presentando certificazione unica, o i modelli Unico o 730.

L’autocertificazione del reddito serve in vari casi, come ad esempio per ottenere l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario, o per beneficiare di sconti in mense scolastiche, ottenere borse di studio, il gratuito patrocinio in tribunale, ecc.

L’autocertificazione può essere richiesta dalle Pubbliche Amministrazioni, ad esempio da comuni, province, regioni, camere di commercio, prefetture, tribunali, la motorizzazione civile, l’Inps, così come anche da scuole o università, dalle Poste, dall’Enel, dall’Eni, dall’ACI, ecc.

L’autodichiarazione può essere usata anche tra privati, ma questi non hanno l’obbligo di accettarla a differenza delle Pubbliche Amministrazioni che sono invece tenute a farlo sempre.

Ad esempio una banca al momento di deliberare un finanziamento non accetterà un’autocertificazione di reddito, ma vorrà visionare l’ultima dichiarazione dei redditi presentata e anche il documento che comprova la sua avvenuta presentazione telematica.

Il modello per l’autocertificazione reddito e anche per l’autocertificazione di reddito zero sono scaricabili direttamente da questo sito e possono rappresentare in molti casi un’importante semplificazione, che permette di velocizzare e alleggerire non poco i rapporti e le comunicazioni con vari uffici pubblici.

Va sempre ricordato che quello che si dichiara in un’autocertificazione di reddito è soggetto a controlli e che eventuali incongruenze saranno segnalate all’agenzia delle entrate e potrebbero diventare oggetto di successivi e scrupolosi approfondimenti.

Chi compila un’autocertificazione dichiara sempre sotto la propria responsabilità che le informazioni in essa riportate sono corrette, in caso di dichiarazioni incomplete, inesatte o mendaci, si rischiano conseguenze molto serie.

L’autocertificazione non è assolutamente una sorta di scappatoia o un modo per dichiarare sostanzialmente quello che si preferisce, ma bensì uno strumento di semplificazione importante e molto utile per ridurre in modo significativo tempi e burocrazia.

Autocertificazione del reddito: scarica gratis il modello .doc da compilare

Se necessitate di un modello precompilato di autocertificazione reddituale, potrete scaricarlo qui di seguito.