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Autocertificazione impatto acustico: il modulo da scaricare

Ci sono alcune specifiche attività commerciali che sono soggette ad una valutazione di impatto acustico, prima della loro apertura.

La quiete pubblica viene considerata un bene comune, di interesse collettivo e che come tale va debitamente tutelato.

Quando serve l’autocertificazione di impatto acustico?

La legge stabilisce quelli che sono i principi fondamentali per la tutela dell’ambiente abitativo dal cosiddetto inquinamento acustico; pensiamo ad esempio a locali con musica e rumore causato dagli avventori, nei centri cittadini, che possono creare fastidi a chi vi abita.

 

Non tutte le attività sono soggette a valutazione di impatto acustico, quelle che devono produrre la documentazione sono indicate in un apposito Decreto del Presidente della Repubblica che affronta il tema delle emissioni sonore.

Per le attività che hanno emissioni sonore che non superano i limiti stabiliti dalla classificazione comunale la Previsione di Impatto acustico può essere sostituita da un’autocertificazione; attraverso l’autocertificazione l’esercente dichiara direttamente e autonomamente (sotto la propria responsabilità) di non superare i limiti acustici previste dalla legge.

Tra le attività che possono utilizzare lo strumento dell’autocertificazione ci sono: hotel, palestre, stabilimenti balneari, agenzie di viaggio, centri estetici, macellerie, lavanderie, ottici e fotografi, a patto che non siano dotati di impianti di diffusione sonora e non svolgano manifestazioni ed eventi con musica.

Naturalmente l’esercente non è un tecnico in grado di valutare il livello complessivo dei rumori che la sua attività può produrre; pertanto dovrà avvalersi della consulenza di un tecnico fonometrico per la redazione del documento di previsione di impatto acustico.

In edilizia, per ottenere il rilascio del permesso a costruire, serve una relazione acustica, che può essere sostituita anche da un’apposita autocertificazione. Dev’essere comunque redatta sempre da un tecnico abilitato che attesti il pieno rispetto dei requisiti di protezione acustica in relazione alla zona di riferimento; le norme e i limiti sono infatti comunali.

Andrà anche dichiarato che il fabbricato rispetta i requisiti di protezione acustica richiesti dalla normativa vigente e più specificatamente quanto previsto per la categoria nella quale si colloca il fabbricato e in base alla zonizzazione acustica definita a livello comunale.

Come fare un’autocertificazione di impatto acustico?

Il modello di autocertificazione di impatto acustico, che potete scaricare direttamente dal nostro sito. Nella sua prima parte va compilato con i dati del dichiarante e con quelli dell’attività per la quale si autocertifica il non superamento dei livelli di emissioni acustiche consentiti.

Nella seconda parte dell’autocertificazione si dovrà invece indicare in quale categoria di aziende esclude dall’obbligo di produrre la documentazione di impatto acustico si rientra e precisare di non superare i limiti previste dall’attuale normativa.

L’autocertificazione deve poi essere firmata dal dichiarante e nel caso in cui venga inviata tramite posta (fax o email); il dichiarante dovrà allegarvi copia di un proprio documento di identità valido.

Autocertificazione di impatto acustico: scarica gratis il modello .doc da compilare

Qualora dobbiate sottoscrivere un’autocertificazione di impatto acustico, rientrante  vi allegheremo qui di seguito un modello in formato pre-compilato da poter scaricare ed utilizzare.

Autocertificazione di impatto acustico