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Autocertificazione del possesso di titolo di specializzazione: la procedura corretta

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Con il termine autocertificazione si indica il procedimento per cui un cittadino, in maniera completamente autonoma, può produrre un documento che certifichi fatti, stati e qualità che risultino da registri pubblici. Viene di frequente utilizzata per dichiarare di essere in possesso di titoli o requisiti specifici.

Il procedimento di autocertificazione è regolato dal D.P.R 445/2000 e il documento prodotto viene anche chiamato dichiarazione sostitutiva.

Sfruttare l’autocertificazione consente una sostanziale semplificazione di procedure burocratiche che, seguendo l’iter convenzionale, richiederebbero un notevole dispendio di tempo: in questo modo il rapporto con numerosi enti pubblici è reso più agevole e facile.

   

Tutti i cittadini italiani, della comunità europea o stranieri provvisti di regolare permesso di soggiorno possono fare uso dell’autocertificazione. È inoltre necessario essere maggiorenni: in caso di soggetti di minore età sarà chi ne esercita la tutela a procedere con l’autocertificazione; quindi i genitori o chi ne fa le veci o, in caso di soggetti interdetti, un tutore legale.

Tra i numerosi documenti per cui è possibile effettuare un’autocertificazione, troviamo anche il certificato di possesso di titolo di specializzazione.

Cos’è il certificato del possesso di titolo di specializzazione?

Tramite il certificato di possesso del titolo di specializzazione si attesta di essere, appunto, in possesso di un particolare titolo di specializzazione, riguardante uno specifico ambito.

Come fare l’autocertificazione del possesso del titolo di specializzazione?

L’autocertificazione del possesso del titolo di specializzazione, può essere compilata su fogli di carta semplice o rispondendo alle chiamate di un modello di autocertificazione precompilato, così come per tutte le altre autocertificazioni che il cittadino può produrre.

Il dichiarante provvederà a inserire nell’autocertificazione le sue generalità ovvero il nome, cognome, data e luogo di nascita e indirizzo di residenza.

 

 

Fatto questo dovrà dichiarare di essere a conoscenza delle sanzioni penali in cui potrebbe incorrere in caso di dichiarazioni non corrispondenti al vero o all’uso di atti falsi, secondo l’art. 76 D.P.R n° 445/2000 e di essere informato riguardo la raccolta dati per l’emanazione del provvedimento amministrativo secondo l’art. 13 del D.Lgs. 196/03.

Dopodiché provvederà ad attestare di quale titolo di specializzazione è in possesso.

Al termine della dichiarazione va apposta la firma del cittadino dichiarante, provvista di luogo e data. Ricordiamo inoltre che non è necessario che tale firma sia autenticata. L’unica cosa da tenere a mente è che se tali documenti sono consegnata personalmente, la firma è da apporre in presenza dell’ufficiale dell’amministrazione. Nel caso in cui però la documentazione relativa all’autocertificazione sia consegnata per via telematica, come per e-mail o fax, bisogna allegare la copia di un documento di identità valido.

Le amministrazioni pubbliche hanno l’obbligo di accettare autocertificazioni, godendo al contempo del diritto di verificare la veridicità dei dati dichiarati e di trattare i dati personali.

 

 

Autocertificazione della qualifica professionale: scarica gratis il modulo da compilare in formato .doc

In qualsiasi momento abbiate bisogno di produrre un’autocertificazione del possesso di un titolo di specializzazione, al link che segue potrete trovare il modulo precompilato di autocertificazione, in formato .doc .

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